NUOVO SITO

Da qualche mese a questa parte mi trovate sul nuovo sito

https://healthycinnamonvibes.com/ 

N.B Questo blog con estensione .wordpress.com NON verrà più utilizzato.

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Torta morbida al cioccolato e arancia

Delle torte improvvisate all’ultimo minuto che si rivelano un grande successo ho iniziato a farci l’abitudine.

Ieri pomeriggio ero infatti partita con le migliori intenzioni, salvo poi ritrovarmi con poco tempo a disposizione e rassegnarmi all’idea di preparare ben due ricette. Ho quindi dovuto improvvisare una ricetta facile e veloce che potesse essere gradita anche al mio ragazzo (il quale sarebbe stato giudice finale della mia creazione). Per cui mi sono subito ritrovata a pensare ad una torta al cioccolato e arancia, abbinamento del quale lui va matto!

Come sempre, la sfida più grande sarebbe stata trovare le giuste dosi di ogni ingredienti al fine di ottenere la consistenza perfetta: né asciutta (quando ODIO le torte asciutte che ti impastano la bocca e ti causano un soffocamento nel momento in cui le deglutisci!) né eccessivamente umida. E così, tra una piccola dose di occhio allenato e un’altra di fortuna, il risultato è stato super soddisfacente!

Ecco quindi una torta che si lascia amare così com’è: buonissima mangiata da sola, si presta anche ad essere inzuppata nel latte alla prima colazione o ad essere decorata con un golosissimo frosting per essere condivisa durante una merenda con amici o parenti.

Questa torta ha da subito conquistato tutti: me in primis (e vi assicuro che sono il giudice più severo di me stessa), il ragazzo della mia coinquilina (che mi dice lei essere molto critico), la mia coinquilina e in ultimo il mio ragazzo, che ha decretato “Questa devi assolutamente rifarla!”.

Scommettiamo che conquisterà anche voi?

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“Adesso” di Chiara Gamberale

“A te le parole non mancano mai, soprattutto se devi esprimere qualcosa che senti e le vomiti ancora prima che un pensiero o un’emozione l’autorizzi”. 

Avevo acquistato Adesso assieme a Per dieci minuti, ma lo avevo lasciato da parte come seconda lettura poiché non sapevo cosa aspettarmi, mentre di quest’ultimo mi avevano già parlato.

Ancora provata dall’entusiasmo per la lettura di Per dieci minuti ho iniziato quest’altro libro della Gamberale il giorno seguente e l’ho divorato possibilmente anche più in fretta del primo.

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Galeotta fu una merenda da Princi

Certe storie amicizie nascono così. Davanti a un cappuccino e una fetta di crostata ai frutti di bosco.

Io Giada l’ho conosciuta proprio così. Imbattuteci l’una nell’altra su un social, anzi IL Social (aka Instagram), abbiamo dapprima apprezzato i reciproci feed e poi deciso che ci ispirava conoscerci di persona.

Era un mercoledì di marzo. Le giornate iniziavano ad essere meno grigie e fredde, tanto da farmi osare una giacca di pelle (inutile dire che si trattò di una decisione ancora troppo azzardata!). Lei, invece, un morbidissimo pellicciotto nero (colore che da quel momento in avanti avrei scoperto contraddistinguerla).

Quel giorno decidemmo di fermarci a prendere qualcosa al Princi di Moscova… lì per lì non potevamo immaginare che quello sarebbe diventato il NOSTRO posto, la nostra tappa fissa (quasi) settimanale.

Perché ammettiamolo, certi punti di ritrovo possono sembrare tutte uguali sino a quando non attribuiamo loro una valenza particolare e da allora diventano luoghi di cui ci è impossibile fare a meno.

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“Per dieci minuti” di Chiara Gamberale

“Da quando la mia vita è vuota non mi ero mai accorta che fosse così piena”.

Lo scorso 16 maggio ho terminato le lezioni del Master in Food and Wine Communication alle IULM e così, nell’attesa di poter iniziare lo stage, è successa una cosa inaspettata: ho riscoperto il piacere della lettura!

Non mi sono mai reputata una divoratrice di libri, sarò sincera, ma ogni volta che trovavo il libro giusto per me era impossibile separarmene. Ed ogni volta che si avvicinava il finale e con le dita contavo una decina di pagine rimaste, dentro di me si palesavano due stati d’animo contrastanti: da un lato ero impaziente di sapere che fine avrebbero fatto i protagonisti del racconto, cosa ne sarebbe stato di loro; dall’altro lato, però, mi assaliva una sorta di malinconia, perché sentivo di essere diventata un tutt’uno con la storia e con i personaggi e terminare la lettura del libro avrebbe quindi comportato la perdita di un pezzettino di me.

Così, ogni volta che termino la lettura di un libro, mi sento come tristemente alleggerita di una parte di me; condizione che in realtà mi spinge subito a chiedermi quale sarà il prossimo malcapitato libro a cadere nelle mie mani.

Oggi voglio parlarvi del libro Per dieci minuti di Chiara Gamberale, libro uscito nel 2013, ma di cui mi hanno parlato solo l’anno scorso.

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Qualche mese fa decido, quindi, che a fare da rodaggio per il mio ritorno alla lettura sarebbe stato proprio questo libro piccino, dalla copertina azzurra che mette tanta serenità e spensieratezza (lo ammetto, sono proprio il tipo di persona che giudica un libro dalla copertina) e che sembrava avere una trama simpatica.

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